
Se siete nella zona dell’Alto Garda Trentino non potete perdervi la serie meravigliosa di borghi che compongono quest’area.
Balbido, nella zona del Bleggio, è uno di questi e può essere la risposta alla domanda “cosa vedere in Trentino”.
È una piccola gemma che vi consiglio di visitare insieme ad un altro borgo meraviglioso situato a solo 1 km di distanza: Rango, inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Per scoprire Rango, cliccate qui.
Balbido, ma anche Rango e gli altri borghi di questa zona Trentina, racchiudono tutta l’essenza rurale ed autoctona di questi territori.

COME ARRIVARE
Siamo nella zona dell’Alto Garda Trentino, nelle Valli Giudicarie, poco lontano dalla costa Trentina del Lago di Garda, per la precisione nel Bleggio Superiore, famoso per le sue noci, presidio Slow Food.
Se arrivate da Trento, seguite le indicazioni per Comano Terme e poi per il Bleggio, se arrivate dal Garda, seguite le indicazioni per Canale di Tenno e Fiavè.
Considerate che questa zona è più o meno a metà strada tra Trento e Riva del Garda
Vi consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio gratuito sulla strada chiamata Località Balbido, in direzione Rango, dove c’è anche una pensilina per la fermata del bus.

IL BORGO DI BALBIDO
Balbido è una meta underturism, ma decisamente vivace per le sue case decorate da murales, piccole opere d’arte che raccontano antiche leggende, feste di un tempo e soprattutto vecchi mestieri. Non a caso è chiamato anche “il paese dipinto”
È il tipico paesino di montagna molto tranquillo in cui perdersi tra le viuzze dove sembra quasi che il tempo si sia fermato, per farci vedere come era la vera vita contadina di un tempo.
Avrete modo di vedere vecchie stalle, antichi porticati e soffitte abbelliti non solo dai murales ma anche da bellissime pannocchie messe ad essiccare sulle terrazze in legno, che non sono solo belle da vedere ma abbelliscono il paese.
La valorizzazione del borgo, mediante i murales, è cominciata a fine anni Ottanta. Questo ha fatto sì che il paese si trasformasse in una sorta di museo a cielo aperto in cui le opere ritraggono le leggende e la vita contadina di un tempo.
Tra i murales da vedere ci sono quelli dell’impagliatore di sedie, del calzolaio, della leggenda delle streghe e molti altri.
Stando al consorzio turistico, ci sono 222 opere da ammirare, ma confesso di non essere riuscita a trovarle tutte.

LA STREGA GIGANTE
Come tributo alle leggende della tradizione popolare, raccontate in queste zone, è stata costruita una strega gigante in legno e canne di bambù, che è entrata nel Guinness dei primati come “Strega più grande del mondo”. Misura infatti 10,77 mt di altezza e 4,7 di larghezza.
La si trova nel parco giochi, vicino alla chiesa.
La leggenda narra che queste zone fossero abitate da streghe dispettose e che i contadini di rientro dalla Val Marcia, dopo aver concluso la fienagione, subissero incidenti di ogni tipo da parte delle streghe. Per risolvere questo tipo di problemi gli abitanti della zona realizzarono 5 croci in ferro, posizionate fuori dal paese, in modo che le streghe avvicinandoci ci sbattessero contro non appena osassero procurare danno ai contadini.
Mi raccomando, andate a cercarla e toccatela perché si dice che porti fortuna!

In un oretta circa, concluderete la visita di questo borgo meraviglioso. Vi consiglio di visitarlo in bassa stagione, solo così potrete assaporare il borgo tutto per voi. E non abbiate paura di scambiare un saluto o quattro chiacchiere con le signore nei cortili. Sapranno regalarvi storie e darvi indicazioni che solo i locali sanno dare!
Come sempre, se decidete di passare per questo borgo ricordate di taggarmi sui social o di lasciare un commento qui sotto!
