
Da quando sono diventata Terme di Comano ambassador e soprattutto da quando mi sono messa a nudo ed ho condiviso il mio percorso con la psoriasi sui social, spesso mi viene chiesto da quanto ho questa malattia e cosa faccio per stare meglio.
Ed è quindi finalmente arrivata l’ora per tirare una sorta di bilancio e di condividere con voi la mia esperienza. Perché diciamocelo, quando si ha la psoriasi, trovare un rimedio per entrare in remissione diventa una sorta di missione della vita.
LA PSORIASI
Partiamo con una domanda: sapete tutti che cos’è la psoriasi?
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, non contagiosa, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.
E’ causata da un’alterazione del sistema immunitario che accelera il ciclo di crescita delle cellule cutanee, provocando un accumulo sulla superficie della pelle. Si manifesta con la comparsa di chiazze rosse coperte da squame biancastre e purtroppo ha un andamento cronico, con fasi acute ed altre di miglioramento (anche se a volte, sono sempre fasi acute!).
I principali sintomi, oltre alle chiazze, sono anche pelle secca, tagli, prurito, bruciore, ispessimento delle unghie e nei casi più gravi anche dolore e gonfiore articolare.
Le cause non sono completamente note, ma la malattia è legata a fattori genetici, disfunzioni del sistema immunitario e fattori scatenanti come stress, infezioni, farmaci.
E’ una malattia molto diffusa. Basti pensare che solo in Italia interessa circa 1,5 milioni di persone. Il 2-3% della popolazione.
Altra cosa negativa: non esiste una cura definitiva per la psoriasi. Ci sono solamente trattamenti che ne permettono il controllo e in alcuni casi la remissione. Ma lei resta sempre lì, dentro di noi, latente.



LA MIA STORIA
Diciamo che la mia storia è un poco complicata, ma sarò breve. Forse nel mio caso conta anche l’ereditarietà della malattia. Ne soffre infatti anche mia mamma, seppur in forma lieve.
Sono stata bene fino ad una decina di anni fa, quando ho cominciato a vedere delle bollicine sul palmo della mano. Da quel momento, una escalation e la fioritura della mia psoriasi palmo-plantare. Non sto a dirvi il disagio di avere le mani coperte di ipercheratosi e soprattutto non sto a raccontarvi il prurito e il dolore.
Da quel momento ho cominciato le cure. Prima con un approccio easy, visto che avevo solo le mani, utilizzando prima creme e preparati farmaceutici e poi facendo sedute di fototerapia, che non hanno portato a nessun risultato.
Poi cambiando centro Psocare (centro specializzato nel trattamento della psoriasi) ho cambiato anche le cure. Cortisone a badilate, dapsone, creme varie a uso topico. NIENTE. Nessun miglioramento.
Improvvisamente circa 5 anni fa mi esce il pioderma gangrenoso. Altra malattia autoimmune (peggio della psoriasi, ma per fortuna ho le spalle larghe), sempre dermatologica, malattia rara. Una schifezza che non auguro a nessuno. E quindi il medico mi cambia terapia. Altra dose massiccia di cortisone (visto che attualmente non c’è una cura si va per tentativi), altro cortisone, ancora cortisone e cortisone. Ovviamente la psoriasi si calma, il pioderma non degenera ma il mio corpo ne risente. Sbalzi d’umore, stanchezza cronica, gonfiore e un sacco di altri disturbi che non sto a dirvi e che mi porto ancora addosso.
Vedendo pochi risultati, il dermatologo mi comincia la terapia biologica. Vi basti sapere che mi sono inoculata 4 differenti tipologie di biologico e ho solo avuto effetti collaterali. Tosse persistente, alopecia, aggravamento del pioderma e aggravamento della psoriasi che non è più solo palmo plantare ma è sparsa con chiazze in tutto il corpo.
E so che tutto sommato mi è andata bene, perché c’è chi sta peggio di me…ma ognuno guarda il suo orto e io ho deciso di coltivare il mio.
Così entrano in gioco le Terme di Comano. E ora sono una persona – quasi – normale!



LE TERME DI COMANO
Il mio percorso alle Terme di Comano è stato travagliato, quasi quanto quello della mia psoriasi.
Ero molto scettica. Mi dicevo che laddove non arrivava la medicina, non poteva arrivare un po’ di acqua. (spoiler: mi sbagliavo)
Ho cominciato quindi in punta di piedi, con un weekend nell’ormai lontano 2021. Tutto molto bello ma con tre bagni fatti ho avuto poco riscontro.
Sono tornata nel 2022, continuando a fare diversi weekend durante l’anno. Ed ho insistito così fino al 2024. L’anno della svolta.
Ad inizio anno mi sono documentata, ho letto tutto il sito delle terme (ma tutto tutto) e finalmente prendo la decisione di intraprendere il percorso termale completo seguendo il metodo Comano. Il mio dermatologo era forse più scettico di me, il medico di base invece approvava e alla fine mi ha fatto anche la ricetta rossa per avere i bagni con il SSN.
E a questo punto vi chiederete, ma come funzionano le Terme di Comano? Ve lo spiego in questo articolo dedicato, proprio qui!
Dopo il primo ciclo completo di cure, nell’estate del 2024, ho avuto un momento di sconforto perché ero peggio di prima. Ma è stato un disagio momentaneo. Infatti dopo qualche mese stavo meglio. Tanto che a Gennaio 2025 sono tornata per un altro ciclo per affrontare l’inverno.
Per farla breve, ora sono tornata ad avere solo la psoriasi palmo-plantare e neanche tanto grave. Sono meno infiammata, non ho più chiazze sparse per il corpo e mi sento molto molto meglio. E soprattutto, non semino più molta pelle in giro. Chi ha la psoriasi può capirmi.
Per quanto non ci siano evidenze scientifiche in merito, io vi dico che è migliorato anche il pioderma gangrenoso. Non è passato (ma neanche passerà mai), ma almeno non è più schifido come prima)
Quindi, sebbene sia un percorso lungo, è a dir poco positivo. Diciamo che sono tornata ad avere una vita quasi normale senza dover usare quotidianamente cerotti, senza prendere farmaci e senza essere vincolata dalla mia pelle.
Ma c’è un’altra cosa da dire.
Fare una vita sregolata e poi inniettarsi il biologico o prendere cortisone per stare meglio è la via più facile.
Il metodo Comano, deve fare parte di un progetto più ampio e cioè quello della cura di sé a 360°. Bisogna lavorare su se stessi se si vuole stare meglio.
Ecco perchè questo è forse il percorso più difficile. Perché prevede anche il prendersi del tempo per se stessi e di questi tempi sembra un’impresa titanica. Non a caso, proprio qui alle terme, c’è un percorso di natural wellness settimanale con sedute di yoga, mindfulness, respirazione guidata. Il parco è stato certificato per la terapia forestale e c’è la possibilità di fare un percorso sensoriale. C’è una Thermal Spa dove poter fare dei massaggi mirati con i prodotti della Comano Skincare. E dopo i bagni, è consigliato sempre un attimo di relax. Tutte cose mirate al rilassamento e alla cancellazione dello stress. E funzionano!!
Le stesse cose vanno poi fatte anche a casa, amplificate!!
Quindi quello delle Terme di Comano è un vero e proprio percorso interiore per il benessere e la longevità.
Alimentazione sana, attività fisica, skincare (per tutta la skin del corpo) con i prodotti Comano e meditazione, in questi ultimi tempi, sono diventati i punti cardine per il miglioramento della mia psoriasi. Abbinati poi ai due cicli termali all’anno.
Concludo dicendovi che da viaggiatrice quale sono (questo è un blog di viaggi, ricordo) è stato davvero difficile accantonare l’esplorazione del mondo e limitarmi a vedere solo questa parte d’Italia. Ma vi dirò che, alla fine, non è stato poi un grande sacrificio. Il bello lo si può trovare anche in questa zona. Quindi oltre ad un percorso di guarigione, si può anche abbinare il piacere della scoperta di una zona fuori dalle rotte più conosciute e turistiche. Proprio come piace a me!
Se avete qualche domanda, sono a vostra completa disposizione. Mi trovate qui tra i commenti o mandatemi una mail dalla pagina contatti! Sarò lieta di darvi qualsiasi info!



DISCLAIMER
I contenuti di questo articolo hanno scopo puramente informativo e si basano esclusivamente sulla mia esperienza personale. Prima di intraprendere qualsiasi azione sulla base delle informazioni qui contenute, si raccomanda di consultare il proprio medico curante o un professionista sanitario qualificato. Non mi assumo alcuna responsabilità per danni, lesioni o conseguenze derivanti dall’uso delle informazioni qui riportate.

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